Azzurre ripescate in Cev Cup

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Cuore e spettacolo: la Igor Volley cede all’ultimo respiro alla corazzata Vakifbank Istanbul e ottiene, grazie al punto conquistato dopo cinque set di lotta, il ripescaggio alla Cev Cup, la seconda competizione europea per club. Per le azzurre, costrette a rinunciare in corso d’opera a Sansonna (alle prese con problemi al ginocchio e ben sostituita da Bruno), la consapevolezza di aver disputato una grande prova contro una delle formazioni più forti del globo, con una correlazione muro-difesa di altissimo livello.

Fenoglio si affida a Fabris opposta a Signorile, Guiggi e Bonifacio (che chiuderà la partita con ben 8 muri all’attivo, migliore in campo nel fondamentale) al centro, Fawcett e Cruz in banda e Sansonna libero; Guidetti schiera il suo Vakifbank con Sloetjes opposta ad Aydemir, De Kruijf e Rasic al centro, Buijs e Kirdar in banda e Orge libero.

A partir meglio sono le ospiti (2-6) ma la reazione di Novara, sul turno in battuta di Cruz, è di altissimo livello: 8-0 di parziale e le azzurre passano 10-6 prima della risposta turca che vale l’impatto ai 12-12 sull’errore di Fabris in attacco. Buijs allunga poco dopo, 15-18, dopo il timeout Fenoglio perde Sansonna ma Bonifacio alza la voce a muro (18-21) su Buijs: Novara lotta, poi due punti in successione di Rasic chiudono 20-25 il set.

Il secondo parziale delle igorine rasenta la perfezione: dopo un avvio testa a testa, con Kirdar e Fabris che duellano (7-6), sul turno in battuta di Signorile si esaltano il muro e la difesa azzurri tanto che le “stampate” in successione su De Kruijf e Hill, appena entrata, e quella di Fawcett su Sheilla valgono addirittura il 16-6 al secondo timeout tecnico. Istanbul prova a rientrare con la solita Sloetjes (21-14, poi 24-21) ma Fabris fa 1-1 in maniout (25-21).

Nel segno della lotta anche il terzo parziale, con lo spunto di Fabris (5-4) cui rispondono Aydemir e Hill (7-8) e De Kruijf che a muro fa 10-14 costringendo Fenoglio al timeout. Novara è caparbia e ricuce lo strappo 17-18 con Bonifacio, impattando poi 20-20 con la gran pipe di Fawcett: lo sprint sorride però alle ospiti con De Kruijf in formato “monstre” (8 punti nel set e 3 muri, tutti decisivi nella fase finale).

Al ritorno in campo Istanbul prova a chiudere il match (2-5 con il muro di De Kruijf, poi 4-8 al timeout tecnico) e Novara che si esalta nelle difficoltà, accorciando con l’ace di Signorile 6-8 e approfittando di due errori di fila di Sloetjes per fare 9-9. Proprio l’olandese fa 15-16 al secondo timeout tecnico, ma poco dopo ancora Bonifacio la “stoppa” per il 20-17 mentre Cruz replica murando Buijs (22-17) ed è ancora la schiacciatrice portoricana a fare 2-2 con il pallonetto del 25-21.

Il tie-break è l’apice della lotta e dello spettacolo: Malesevic e Cruz portano avanti le azzurre al cambio campo (8-6), poi Rasic mette la freccia (11-12) e dopo il diagonale di Malesevic sono due punti della regista turca Aydemir, su Guiggi e Cruz, a chiudere la contesa 12-15.

«Sono dispiaciuto solo per il risultato – spiega il tecnico azzurro Marco Fenoglio – perché dal punto di vista della prestazione sono soddisfatto e fiducioso in vista dei prossimi impegni. Abbiamo fatto grandi cose al cospetto di una grandissima squadra e ho ricevuto dalle ragazze i segnali che volevo. Ora il nostro cammino europeo prosegue in Cev Cup: faremo di tutto per vivere al meglio questa competizione». «Complimenti a Novara per la prova disputata – spiega invece il tecnico ospite Giovanni Guidetti –e per averci reso la vita difficile. Noi non abbiamo disputato un’ottima partita ma era importante vincere e alla fine ci siamo riusciti». Gli fa eco la regista Naz Aydemir: «Era importante ottenere la vittoria perché eravamo reduci da una brutta sconfitta in campionato e volevamo prontamente rialzarci. Novara ha lottato a testa alta ma alla fine l’abbiamo spuntata noi, per un soffio». Soddisfazione anche per il libero azzurro Eleonora Bruno: «Volevamo disputare una grande partita e ci siamo riusciti anche se ci è mancato l’ultimo spunto. Personalmente sono contenta di aver avuto l’opportunità di giocare e sono contenta di come sia andata la partita, seppur con l’amaro in bocca per il risultato finale». Sulla stessa lunghezza d’onda Sara Bonifacio: «Abbiamo dato tutto quello che avevamo, anche se sapevamo che sarebbe stata durissima volevamo giocarci fino in fondo questa Champions League. Ci è mancato pochissimo ma abbiamo di che essere soddisfatte dopo una prova di questo livello: continuando a lavorare così cresceremo ancora».

Le azzurre, uscite dal campo tra gli applausi dei 1500 del Pala Igor, domani godranno di un giorno di riposo per riprendere il lavoro venerdì e proseguiranno la propria avventura europea in Cev Cup, quale seconda miglior terza (alle spalle del Police, ripescato alla seconda fase di Champions League) della fase a gironi. Ripescate in Cev Cup anche Stoccarda, Wroclaw e Blaj. Secondo la formula della manifestazione, le quattro squadre eliminate dalla Champions League entreranno in gioco nel Challenge Round (quarti di finale), incrociando ciascuna una delle quattro formazioni qualificate dal turno precedente di Cev Cup con accoppiamento mediante sorteggio. Per ora sono già qualificate al Challenge Round dalla Cev Cup il Galatasaray e l’Azeryol Baku, mentre domani, dopo le gare di ritorno, salvo ribaltoni dovrebbero essere “promosse” alla fase successiva anche Dinamo Krasnodar (avversaria delle azzurre lo scorso anno proprio in Cev Cup) e Schweriner (formazione incrociata dalla Igor un anno fa in Challenge Cup): entrambe hanno vinto per 3-0 la gara d’andata.

Igor Volley – Vakifbank Istanbul 2-3 (20-25, 25-21, 21-25, 25-21, 12-15)
Igor Volley
: Fawcett 9, Bruno (L), Wawrzyniak, Malesevic 6, Guiggi 9, Cruz 12, Bonifacio 14, Chirichella, Sansonna (L), Signorile 2, Bosetti ne, Mabilo ne, Bosio ne, Fabris 19. All. Fenoglio.
Vakifbank: Orge (L), Kirdar 13, De Kruijf 13, Akman ne, Akin, Gurkaynak, Aslanyurek ne, Sloetjes 25, Aydemir 6, Buijs 4, Sheilla, Hill 7, Rasic 21, Cetin (L) ne. All. Guidetti.