Le voci dopo la vittoria della Challenge Cup

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Suor Giovanna Saporiti (presidente Igor Gorgonzola Novara): “Siamo molto contenti tutti quanti perché era da un po’ di tempo che non si alzava un trofeo e sono orgogliosa delle ragazze. Tutto è iniziato mesi fa con la conquista della Wevza ed è stato un percorso lungo e impegnativo, lo staff è stato altrettanto bravo con la squadra così come la società a dare tutte le possibilità per avere le situazioni migliori per giocare. Con Lorenzo abbiamo iniziato un nuovo percorso, con un atteggiamento diverso dai precedenti, forse più aggressivo, che ci era mancato. Speriamo sia l’inizio di qualcosa di bello che dovrà anche venire”.

Enrico Marchioni (direttore generale Igor Gorgonzola Novara): “Fin da quando abbiamo deciso di proporci per organizzare la Wevza Cup a Novara, abbiamo deciso che questa coppa avrebbe rivestito un valore molto importante per noi. E’ una competizione europea, quest’anno con un tabellone di assoluto livello, e aver raggiunto l’obiettivo ripaga squadra, staff tecnico e società di tutti i sacrifici compiuti in questi mesi per arrivare fino a Nantes, a giocarci la finale di ritorno. Ringrazio tutti per aver reso possibile questo trofeo, anche chi non era con noi a festeggiare, cioè Hanna Orthmann, fermata da un brutto infortunio ma comunque sempre vicina a noi e alla squadra, e Melis Durul, che ha preso strade diverse ma che comunque ha dato il proprio importante contributo”.

Lorenzo Bernardi (allenatore Igor Gorgonzola Novara): “Questo è il mio primo trofeo nel volley femminile e in generale la mia prima coppa europea da allenatore, non pensavo ci sarei riuscito così rapidamente; anche se sembra qualcosa di semplice non lo è, fra viaggi, trasferte e campionato, a volte basta davvero una partita per essere eliminati. Sono orgoglioso delle ragazze, in qualsiasi momento sono sempre riuscite a compattarsi, ad aiutarsi, a giocare con uno spirito di squadra che a inizio stagione non c’era ed è stata una soddisfazione. Il palazzetto caldo? Credo sia stato un valore aggiunto alla nostra vittoria, non era una banalità la mia frase ‘La partita che conta è la seconda’, con questo sistema può succedere che una squadra vada sotto e poi è dura giocare il Golden set in un palazzetto così, noi invece abbiamo mantenuto la calma dopo il primo set, siamo partiti in svantaggio nel secondo. Questa coppa è la migliore gratificazione che potessero ricevere tutte quante”.

Cristina Chirichella (capitano Igor Gorgonzola Novara): “In questa Challenge Cup ci sono mesi di duro lavoro, di trasferte complicate, di ore di sonno e di tempo libero cui abbiamo rinunciato. E’ un percorso che è cominciato con la Wevza Cup e in cui abbiamo messo tutto quello che avevamo, consapevoli di quanto fosse un trofeo importante per la società e di quanto volessimo vincerlo. Siamo soddisfatte e felici, anche perché quest’anno il tabellone poteva contare tante squadre di alto livello e anche la finale con Nantes è stata una battaglia, in una cornice spettacolare”.