Volleyrò, intervista ad Alessandro Giovanetti

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Se è vero che vincere è difficile ma che confermarsi lo è ancora di più, cosa si dovrebbe dire dell’Under 14 del Volleyrò che da otto anni consecutivi si laurea campione provinciale? La vittoria di ieri è stato il coronamento di una stagione fino a questo momento praticamente perfetta, con la formazione di Giovannetti ancora imbattuta. Il successo è stato ancora più importante perché è arrivato al termine di un match particolarmente combattuto, al cospetto di un avversario fortissimo, il Volley Friends, che ha ulteriormente impreziosito il valore del trionfo.

“È stata la finale – spiega il coach dell’Under 14, Alessandro Giovannettiche tutti si aspettavano. Sapevamo benissimo che sarebbe stato un match durissimo, perché conoscevamo il valore del Volley Friends, una formazione che ci ha sempre dato filo da torcere. A tratti abbiamo giocato una buona gara, in altri momenti alcune cose non ci sono riuscite bene. Ma in una finale è normale che accada”.

Quando si parla di Volleyrò a livello giovanile, si pensa che i successi debbano venire quasi automaticamente, ma non è così perché in campo e nello sport non è il nome della squadra che vince le partite. “Il segreto – continua Giovannetti – è non dare mai nulla per scontato. Vinciamo il titolo da molti anni, ma all’inizio di ogni stagione, come qualsiasi altra squadra, ripartiamo sempre da zero. Le formazioni che giocano contro il Volleyrò danno sempre il massimo per vincere, ma noi affrontiamo tutte le partite con grandissima umiltà. Questo successo è stato proprio il trionfo dell’umiltà”.

Il merito del successo è certamente delle ragazze e dei due tecnici, Giovannetti e il professor Giuseppe Bosetti, ma è giusto anche riconoscere la stessa importanza a chi lavora nell’ombra, come Massimo Corvaglia, storico dirigente che da molti anni collabora con la società, e come i tanti giovani allenatori che seguono costantemente gli allenamenti della squadra.

“La vittoria del titolo provinciale – conclude l’allenatore – è stato il frutto di un grande lavoro di gruppo. Ci tengo a ringraziare il professor Bosetti per quanto sta facendo, i dirigenti e tutti i ragazzi dello staff tecnico, che ogni giorno trovano il tempo per venire a darci una mano sul campo”.